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martedì 14 gennaio 2020

Vulcano Taal - Eruzioni del passato e loro durata - Aggiornamenti al 26 gennaio 2020.

Come certamente tutti sapranno, 

domenica scorsa 12 Gennaio, 2020, il vulcano Taal ubicato nelle vicinanze delle note località turistiche di TagayTay e Batangas ha eruttato emettendo lava e   ceneri in cielo che sono arrivate sino a Quezon, il barangay a nord di Manila, a circa 100 km di distanza. Io mi trovavo a Makati e dal cielo pioveva cenere, sporcando tutto e provocando disagi respiratori e soprattutto agli occhi.

immagine del Philippine Weather System/Pacific Storm Update


C'era paura che seguisse una violenta esplosione, ma ad oggi non è successo e pare che la situazione si stia stabilizzando, così è l'impressione ricevuta dai miei amici che vivono nei dintorni di Batangas. Ma nessun dato è certo. La popolazione precedentemente evacuata dai villaggi più vicini, sta lentamente tornando, con tutte le precauzioni del caso, per controllare lo stato degli animali di fattoria lasciati al loro destino nel terrore dell'evacuazione.

Vi propongo una foto che illustra bene il prima e il dopo l'eruzione del vulcano. La cenere, impressionante, copre tutto.

A sentire gli esperti vulcanologi, intervistati dalle reti tv locali, s'intuisce che sono possibili diversi scenari futuri, dai più cupi ai più ottimisti. Attualmente sto sentendo il presidente delle Filippine, che conferma il livello di guardia 4 (ce ne sono 5 in totale,  per rendervi un'idea).




Non avendo nessuno che osi fare una previsione, non ci rimane altro che guardare allo storico del vulcano e capire cosa e' successo.

Dunque il vulcano Taal, non grande, ma reputato uno dei più pericolosi al mondo ha avuto nel passato un totale di 33 eruzioni registrate. 

Nel 1754 la più grande registrata, durata circa 6 mesi. Poi nel 1911, con 1344 persone uccise e scosse di terremoti sentiti sino a 600 km di distanza, a seguito dell'esplosione devastante, e così via sino ad arrivare ad oggi, con durate di 15 giorni ed altre eruzioni di soli 3 giorni.

Considerando il passato quindi, possiamo dire che gli scenari futuri sono tutti possibili;

1. può seguire una violenta esplosione da un momento all'altro
2. rimanere "aperto" per sei mesi emettendo di continuo lava e cenere
3. calmierarsi nel giro di 15 giorni.

Auguriamoci nell'ultima soluzione soprattutto per la popolazione evacuata che non sa dove andare a stare e per tutti i disagi che l'eruzione provoca: economici, ambientali e sulla salute delle persone. 

Giovanni da Manila





Giovedì, 16 January, 2020 - 4 giorni dopo l'eruzione

I telegiornali italiani e la CNN americana riportavano che il governo filippino aveva ordinato l'evacuazione di 500k persone. Ciò, non è vero. Era una delle possibilità, ma mai eseguita. Ciò non toglie che 20k bambini sono stati trasferiti (disaplced) dal loro ambiente chiamato casa e ne soffrono le conseguenze. L'ABS CBN, il maggiore e più importante network televisivo qui, ne ha riporttato la notizia stamattina.

Si fa la conta dei pesanti danni tuiristici, ma non mancano nuove opportunità portate dalla eruzione, come ad esempio la fabbbricazione di mattoni per l'edilizia in cenere "recycled bricks" con la promessa di donare i fondi alle vittime dell'eruzione. 


(Photo courtesy of Biñan City Information Office via Hanah Tabios / MANILA BULLETIN)


Ma non mancano gli approffitatori che cercano di lucrare sulle miserie e sfortune altrui e il Ph Health Department ha imposto prezzi fissi per le medicine e le maschere N95 

nelle aree affette dall'eruzione. I problemi legati all'AshFall, continuano 

Stavo cercando online una webcam per avere una situazione sempre aggiornata del vulcano Taal, ma non l'ho trovata. 

Nessun'altra notizia di rilievo per oggi.






Venerdì, 17 January, 2020 - 5 giorni dopo l'eruzione

Ieri i TG locali erano tutti concordi nel dire che un'esplosione del vulcano Tall è imminente e quindi dal livello 4 passeremo al livello 5. C'era un video interessante, che faceva vedere come l'eventuale eplosione fosse simile ad un bomba atomica. Ma sappiamo bene tutti che per quanto accurate siano le previsioni, non sono gli uomini a decidere, ma le leggi sulla natura.

Ho trovato una LIve cam sul vulcano Taal, così da poter essere essere sempre aggiornati.
Tramite Facebook, dalla pagina di GMA News, ecco il link

Livestream: Sitwasyon ng Taal Volcano

Per oggi vi lascio con un importamte link:

Philippines Institute of Volcanology and Seismology PHIVOLCS

E alla pagina difretta ai loro bollettini ufficiali sul vulcano Taal:

Volcano Bulletin

Ed essendo un passionato fotografo nel mio DNA, un link alle più belle foto sull'eruzione.

30 Photos That Show The Terrifying Power Of The Taal Volcano Which Just Erupted In The Philippines

Le prime 3 foto sono quelle diventate più famose, ma è la numero 3# che preferisco fra tutte.


https://static.boredpanda.com/blog/wp-content/uploads/2020/01/B7QYXn2oBZn-png__700.jpg

Un saluto da Manila,
Giovanni

Domenica, 26 January, 2020 

Gli esperti vulcanologi, oggi hanno abbassato il livello di allerta da 4 a 3, con molta cautela.  C'è molta preoccupazione per il corona virus e a maggior ragione le maschere N95 sono introvabili, "out of stock" rispondono i commessi di Mercury Drug o Watson e quando gli chiedi "E quando ci saranno di nuovo?" rispondono che non lo sanno.



martedì 7 gennaio 2020

Indomiti Pinay

Oggi vi raccontero' una storia di una ragazza di nome Fiore (nome inventato).
Ho sempre sostenuto che nelle phil la "varieta" del genere umano e' vasta e cio' é quello che mi più m'incuriosisce di questo paese.
Figlia unica. All'eta' di 4 anni viene abbandonata dal padre che non rivedra' mai piu' e di cui non conoscera' neppure il nome, la madre non gliene parlera' mai. Viene cresciuta dai nonni della madre in una provincia di Visayas. Consegue le elementari e poi all'eta' di 10 anni si trasferisce a casa di una cugina,  con la promessa che la cugina l'avrebbe aiutata nel farle continuare gli studi.
Ma la realta' e' un altra, la cugina e famiglia la tratta come una una maid, dicendogli che per dormire e mangiare deve fare i lavori domestici e che non avrebbe avuto tempo per andare a scuola. Fiore dallo sguardo timido ma fiero, non ci sta e inizia a domandare in paese chi potrebbe aiutarla. E scopre che il congress man (un personaggio pubblico politico di ogni barangay) puo' farlo, e cosi' ottiene il suo aiuto e l'allowance necessaria per andare a scuola, pagare i trasporti e spese varie piu' l'aiuto della madre, yaya a Manila.
Rimane a ca sa della cugina non sapendo dove andare, ma vi immaginate la situazione? Una situazione non facile da gestire....va a scuola e fai i lavori di casa della cugina. Brava negli studi, il congress continua ad aiutarla. Ma la cugina la tratta sempre come maid, elemento famigliare inferiore. A circa sedici anni il marito della cugina tenta di violentarla, ma non ci riesce. Si sfoga con una maid che lavora nella stessa casa. Si sfoga solo con lei perche' intuisce che se mai avesse denunciato il marito alla cugina, il tutto si sarebbe ritorto contro di lei. Ma la maid alla quale aveva confidato il tutto ne parla con altri in paese, ma non succede niente.
La vita continua, fino a che il marito della cugina tenta di violentarla una seconda volta. Questa volta per richiamare aiuto grida....e tutti lo vengono a sapere e pure in paese. La cugina ed il marito molestatore la denunciano alla polizia dichiarando che e' una ladra e che ha rubato dei soldi. Fanno cosi per difendersi da una possibile e piu' che lecita denuncia da parte di Fiore. Il congress man non puo' aiutarla perche' legato in parentela alla famiglia della cugina. Cosi' la nostra Fiore non si dispera ma si rivolge alle organizzazioni umanitarie tra cui "gabrielle" avro' capito bene " ? E l'aiutano......pagando l'avvocato e tutte le spese legali.
Alla fine vince e il marito rischia fino 12 anni di carcere per sexual harassment e la cugina pure per aver dichiarato il falso inventandosi accuse infamanti. Alla fine la nostra Fiore (che nel frattempo si e' trasferita a casa di una sua amica di scuola che chiamera' sorella) ritira le denunce, dopo che la cugina l'aveva implorata di farlo per il bene dei suoi figli, ma ottiene una somma di denaro importante che dona tutto alle associazioni umanitarie.
Oggi Fiore e' teacher guadagna piu di 30k mese, mantiene la madre che non fa piu la yaya e si sta lanciando in una felice esistenza. E' single, non ha avuto tempo per trovarsi un marito ancora, ma quando le chiedi quale e' il suo primo desiderio nella vita, risponde che vuole essere madre ed avere una famiglia.
Fantastica Fiore, occhi dolci da cerbiatta e sguardo fiero, vita snella e fianchi larghi, un fiore di ragazza, ma che dico, una donna!  Mi domando cosa sarebbe successo se tutto cio' fosse successo ad un italiano ?
Le pinay amici miei sono forti, indomiti come la storia di Fiore incontrata per caso on line in uno di quei dating site.

martedì 8 luglio 2014

SEASIDE FISH FOOD MARKET - PASAY CITY

Se vi piace il pesce, non potete mancare di visitare il DAMPA SEASIDE MARKET in Pasay Citiy a pochi minuti di strada a piedi vicino al famoso MOA (Mall of Asia).
La varietà dei pesci  e’ impressionante per taglie, colori e qualità. Ce ne per tutti i tipi – aragoste, granchi, calamari, gamberi, pesci dai colori variopinti e tantissime ostriche e molluschi.
Le ostriche sono vendute anche già sgusciate e riposte in barattoli di vetro.

Oltre al pesce potete comprare frutta e verdura.

Il posto e’ interessante perche’ dopo aver comprato il vostro pesce potete facilmente cucinarlo nei ristoranti vicini che offrono il servizio cucina -  tradizione tipica della cultura filippina


Vi propongo una serie di link che parlano di questo posto che io considero immancabile da visitare e che e’ ufficialmente entrato nella mia personale TOP TEN dei 10 posti o 10 cose da fare e da non perdere assolutamente per chi viene a visitare Manila per la prima volta.

P.S. Ho visitato il posto di mattina intorno alle 10.







http://www.tripadvisor.com/ShowUserReviews-g298452-d1461827-r175838844-Aling_Tonya_s_Seafood_Palutuan-Pasay_Metro_Manila_Luzon.html




sabato 30 marzo 2013

le mie #philippines 4° ed ultima parte viaggio 11 january - 3 february 2013


Bantayan ciao :) 
Me ne vado a Bohol.

Come al solito piove...prendo il battello → poi 6 orette di bus e arrivo a Cebu City again e senza sostare mi dirigo per Tagbilaran e poi subito Panglao dove sceglierò un resort per dormire la notte.
Tagbilaran

Nel bus conosco due turiste simpatiche russe/australiane o australiane/russe non ho capito bene, andavano a Boracay.....la mitica Boracay...con la lunga spiaggia bianca e “tanti turisti tutti ubriachi” sarà vero?
Le vedo scendere con il loro piccolo zaino sulla schiena...backpapers...sembrano anche un po spaesate..si allontanano, vanno via e mi viene in mente il film di Jim Jarmush – Ghost Dog e la poesia dell' Hagakure.

«Secondo gli antichi una decisione andrebbe presa nello spazio di sette respiri. È necessario essere determinati e avere il coraggio di gettarsi al di là dello steccato».

per un momento ho pensato di unirmi a loro e stravolgere tutti i miei piani.....invece no, ho proseguito per Bohol.

Arrivo a Tagbilaran col batello, 

Tagbilaran
la cittadina mi piace subito, il porto, l'atmosfera, ci sono i trycicle. Questa volta faccio le cose per bene, mi faccio venire a prendere da un wan che starà con me fino a quando non troverò e sceglierò un posto da dormire.... Scelgo il resort e dormo a Panglao.

Panglao
A Panglao nessuno mi caga....tanti turisti Koreani “rumorosi” con i loro bimbi più viziati dei ns...di sera vado in una disco, l'unica, un po fuori Panglao ...vuota...il giorno dopo di pomeriggio riiparto e mi sistemo a Tagbilaran, la piccola città, che tanto mi piaceva.
Pernotto al Nice Hotel, centralissimo, il personale è squisito, veramente gentili.
Avevo intenzione di fermarmi una notte e poi di raggiungere le turiste russe/australiane o australiane/russe a Boracay!!

Ma invece tutto è perfetto...così perfetto...che Tagbilaran mi assorbe pian piano...e rimarrò lì 4 giorni.

Tagbilaran, rappresenta una tappa importante del mio viaggio, perchè è proprio in questa cittadina che mi sciolgo, allento la tensione, mi filippinizzo. :)

Tagbilaran
Conosco Renz, un autista di trycicle nel weekend e meccanico durante la settimana, mi fa conoscere tutta la città.....piccola città :) usciamo la sera...quando non è troppo stanco....conosco anche tante altre persone, grazie al web, che non volevo usare durante il viaggio, visto che ci lavoro tutto l'anno, ma non ne posso fare a meno, sono diventato un mezzo operatore turistico :)

Tagbilaran
Non cammino più con la lonley planet sotto il braccio, rimarrà in valigia fino al mio rientro in italia.

Tagbilaran
Era arrivato il momento di affrontare nuovamente Cebu City. Ero pronto :)

Scelgo un altro hotel...un altra zona...e tutto fila bene. Nel pomeriggio ho un grandissimo colpo di fortuna conosco una ragazza molto carina di Cebu e nel più tradizionale dei modi, in una caffetteria e senza uso di web...mi aiuta, mi fa conoscere Cebu...pubblicherò nel mio profilo di fb: 

I LOVE CEBU


ma la fortuna come viene va via, e lei dopo un po se ne andò e non la rividi più. Rimasi a Cebu fino alla fine mischiandomi con i filippini, usando le Jepeney ecc..ecc...dovevo rientrare a Manila perchè il giorno dopo sarei dovuto tornare in Italia.

Pensavo di essere stato fortunato a Cebu, tanto fortunello.... ma non sapevo ancora che cosa sarebbe successo a Manila, l'ultima notte del mio viaggio.


Ero stanco e avevo la gamba sx fuori uso, per via di un massaggio un po sforzato.......
Riuscivo con fatica a camminare zoppicando.....da una settimana ero in contatto, via filippino cupido, il sito di dating asiatico, con una persona di Manila, e alla sera avevo un appuntamento con lei.

L'ho aspettata due ore, tra msg, telefono che non prendeva,  io usavo non la Smart ma l'altro operatore Globe, chiesi in prestito il cellulare della Guardia (gentilissimo).... stavo per andarmene via incazzatissimo e deluso...ma poi è arrivata :)

Ed è a Manila che ho lasciato un po del mio cuore :)

Il giorno dopo, già dal mattino presto, ero nell'aereo per rientrare in Italia via Dubai...e stavo malissimo...mi ci sono volute due settimane per riprendermi da questo viaggio meraviglioso, un po stancante a volte e solitario, che però tanto mi ha dato, troppo...perchè è come se avessi fatto 4 viaggi in uno. La prima parte a Palawan ...poi Bantayan a seguire Tagbilaran...e infine Cebu e Manila. 
4 viaggi cosi diversi tra loro in circostanze, posti, genti conosciute...

Ho sofferto molto di PPD (philippines post depression) e a dire la verità ne soffro tuttora, immerso ormai nella mia quotidianità...e quando la nostalgia sale, condivido le mie speranze, i miei sogni, il mio nuovo amore per questo paese così bizzarro e affascinante, in un gruppo su facebook, Italiani  nelle filippine, perchè li c'è qualcuno che mi capisce...

In conclusione, consiglio a tutti di andare nelle filippine, sposi, fidanzati, single, famiglie intere, tutti
Giovanni

viaggiare è vivere!!!

giovedì 28 febbraio 2013

le mie #philippines 2° parte viaggio 11 january - 3 february 2013

Philippnes, el nido
El NIdo Palawan Philippines
A El Nido nota località turistica di Palawan e di tutte le Philippines, ci ricongiungiamo col gruppo. Da Puerto Princesa a El-Nido ci vogliono circa 5/6 ore di Van e il paesaggio junglesco con le palme , mi fa venire in mente alcuni giochi sparatutto di qualche anno fa, purtroppo non ho una foto per rendere l'idea.

Viaggiamo noi 3, Marco Vincenzo e me, una coppia di fidanzatini filippini di Manila, lei molto carina.....un'altra mista filippina e probabilmente un italiano che si voleva fare a tutti i costi i cavoli suoi (non ha spiaccicato una parola durante l'intero viaggio, neanche un saluto) e ragazzi misti russi molto simpatici e stranamente educati. Gli risolvo la configurazione del loro iPhone per fargli accedere al web, divento loro amico, mi parlano di Boracay.
La mitica Boracay, con la spiaggia lunga bianca, molto turistica, chiassosa, piena di gente...non fa per me...pensavo.....

Arriviamo finalmente al El Nido, un bellissimo posto per riposarsi, fare diving, escursioni di mare, divertirsi anche la sera, ma non m'interessava fare la vita di mare.... Scopro che il giorno dopo c'è una festa locale a Barutan , un paesino poco distante nell'entroterra locale. Mi ci butto, bell'opportunità per fare un po di foto immergendosi nella tradizione filippina.

Alla sera per un massaggio finito tardi, perdo l'appuntamento col gruppo e mi ritrovo a cenare con un inglese, Lee di Londra maestro di divng, che viveva li da sei mesi, girovagando da un posto ad un altro...coglie il mio malcontento per i posti troppo turistici e come un fratello maggiore mi spiega e mi racconta un po di cose....

E' stato simpatico anche il modo in cui ci siamo conosciuti, come dicevo non trovavo più il gruppo, ce l'avevo un po con Marco e Vincenzo perchè almeno loro due potevano aspettarmi!! scopro poi dopo che anche loro si erano staccati.....Sento un profumo di pizza, Italia, nostalgia, che voglia,  veniva da un locale pienissimo, con la coda fuori, mi tolgo le ciabatte salto la coda ed entro per vedere se trovavo qualcuno....nessuna traccia degli altri e tutti i tavoli pieni.....ma nel dehor fuori nel posto più bello c'era questo ragazzo inglese, solo al tavolo, sorridente, tutto tatuato, ci guardiamo, io turista provetto con la guida lonley planet in mano, mi sorride e m'invita al suo tavolo con un modo di fare che non si poteva non accettare ed io avevo fame....alla fine della nostra lunga e bellissima cena, mi consiglia di andare a Bantayan una piccola isoletta a nord nella parte di Cebu. Ci salutiamo calorosamente, il giorno dopo lui sarebbe partito per Coron un altro posto mitico per fare diving ecc..ma non tanto facile da raggiungere. 

Considero il nostro incontro come un'illuminazione scesa dal cielo :). Grazie Lee :)

Il giorno dopo faccio l'escursione turistica in barca con una parte del gruppo, che palle!! (non per il gruppo...) alla sera quando ritorno ho le idee chiare: Bantayan. Organizzo con la titolare del resort gli spostamenti prima il van
El Nido - Puerto Princesa

per arrivare all'aereoporto di Puerto Princesa, da li aereo a Cebu City e già che c'ero organizzo anche il viaggio aereo di ritorno Cebu City-Manila. Mi sorprende l'efficenza della titolare del resort, ottimo tra l'altro, che come un'agenzia di viaggio mi organizza il tutto a prezzi modici. Appena trovo i miei appunti inserisco il link del resort.


Ultima sera a El Nido, con un po di malinconia saluto i miei due nuovi amici che probabilmente non rivedrò mai più se non in fb, Vincenzo e Marco.
Vincenzo e Marco - El Nido


Puerto Princesa Palawan
Puerto Princesa Palawan

Ma nella mia bocca  emergeva un sapore di un tempo lontano che avevo quasi dimenticato: il gusto dell'avventura mista a eccitazione, adrenalina, paura. 
Il giorno dopo mi sarei ritrovato veramente solo senza appoggio alcuno  in un paese a me straniero e per altri 15 giorni.
Ero li anche per questo.

Fine seconda parte
Link alla prima parte

Giovanni

sabato 23 febbraio 2013

Barutuan - Palawan philippines

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Barutuan philippines, un set su Flickr.
Tramite Flickr:
festa locale
Un po di foto scattate intorno al 20 gennaio 2013, vicino a El Nido (Palawan) nell'entroterra c'è un paesino: Barutuan, dove si è svolta la festa locale